Il Social media editor è una nuova figura dell'informazione e dell'editoria digitale. Il suo compito è di analizzare la circolazione delle notizie all'interno dei social network, con l'intenzione di capire come una notizia diventa "notizia", attraverso la condivisione tra gli utenti. Per gli utenti, le fonti principali delle notizie rimangono sempre legate ai canali tradizionali come: radio, televisione, giornali, internet, tuttavia attraverso i blog e i social network le notizie vengono condivise e dibattute. Il social media editor agisce dunque in tale contesto di condivisione tra gli utenti con la possibilità di cogliere tutti quegli elementi di feedback necessari per sviluppare un'informazione sempre più legata agli interessi e alle inclinazioni degli utenti. Jennifer Preston, famosa reporter del "New York Times" è uno degli esempi più celebri di tale figura, il suo compito negli ultimi anni è stato quello di capire come la partecipazione del pubblico ha trasformato e trasformerà la filiera dell'informazione!
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venerdì 25 giugno 2010
mercoledì 31 marzo 2010

Libri
Categoria: Comunicazione e new-media
Titolo: Elogio del disordine (le regole del nuovo mondo digitale)
Autore: David Weinberger
Casa Editrice: Bur
Collana: Bur Next
Prima edizione italiana: Febbraio 2010
"Il mondo sta diventando sempre più disordinato, che vi piaccia o no. leggete questo libro e capirete perché ciò ci renderà più intelligenti".
- Chris Anderson autore de La coda lunga.
David Weinberger, esperto di comunicazione e di social web, mette in discussione l'intero sistema cognitivo, da millenni, condizionato dai vincoli dello spazio fisico!
A partire da Aristotele, conoscere è sempre stato sinonimo di catalogare, archiviare, "conoscere la differenza tra le cose" - quasi un'atto innaturale di sezionamento della realtà! L'uomo con le sue teorie ha sempre cercato di mettere ordine tra le cose ed il caos è sempre stato considerato sempre nemico di qualsiasi forma di conoscenza!
Si pensi poi alle biblioteche e al loro limite intrinseco lo spazio! L'autore individua nel mondo virtuale dove l'atomo fisico, sottoposto a leggi e limiti ben precisi, è sostituito dal bit. Il mondo del bit è dunque, il vero luogo della conoscenza, dove ogni elemento potrà configurarsi in ogni istante e dove la memoria non è archivio o catalogazione, irrimediabilmente legata al passato, ma la porta d'accesso si un sapere condiviso e caotico, ossia interconnessione, scambio comunicazione! Inoltre sostiene l'autore che i vincoli fisici, legati alla necessità di organizzare la conoscenza e l'informazione, hanno fortemente limitato la nostra libertà, concedendo potere alle persone che controllano l'organizzazione dell'informazioni piuttosto che a quelli che le creano! Di fatto, in tale sistema arcaico, i direttori dei giornali sono più potenti dei reporter e dei giornalisti e a loro volta le agenzie di stampa sono più potenti dei direttori. La nuova visione di Weinberger assume dunque una forte connotazione politica e contrasta il sistema gerarchico dell'informazione a favore di un sistema più libero e democratico!
Un libro da non perdere! Che sposta il dibattito sulla conoscenza su scenari futuri!
Etichette:
comunicazione,
scienze cognitive,
social media,
Weinberger
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